Da Comeglians a Paularo

Sulle orme dei ‘cramârs’

La Carnia può essere ‘raccontata’ seguendo le sue valli principali che, disposte come le dita di una mano, si dipartono da Tolmezzo. Esiste però un altro modo, trasversale, di descrivere le peculiarità di questo territorio, ovvero la direttrice est-ovest, da Comeglians a Paularo. La strada lungo il canale di Gorto, altro nome per indicare la Val Degano, antica via per il Cadore, è caratterizzata da una sezione molto stretta: i centri abitati lungo il suo corso sembrano ‘ritagliati’ tra il fiume e le montagne o posti a quota diversa dal fondovalle, come su balconi affacciati. Giunti a Comeglians, in passato importante snodo per i traffici commerciali e terra di cramârs, si svolta a Povolaro per la Val Calda, che deve il suo nome alla posizione assolata e al clima mite. Dominata dal gruppo dell’Arvenis, porta sino al centro turistico di Ravascletto, dal quale parte la funivia per il complesso sciistico dello Zoncolan. Passato Cercivento, si approda a Sutrio, affacciato sulla valle del Bût. Sempre proseguendo in senso est-ovest, si raggiunge Paluzza e, da qui, Paularo attraverso Treppo Carnico e Ligosullo. I palazzi quasi urbani testimoniano l’importante sviluppo economico di Paularo, che raggiunse l’apice nel ’700 grazie all’ingegno imprenditoriale di Jacopo Linussio. Da qui si entra nel compendio naturalistico del monte Zermula, il quale, costellato di malghe che offrono servizi agrituristici, sovrasta pianori ricchi di specchi d’acqua, torbiere e fossili, in particolare in prossimità di Cason di Lanza.

Luoghi di Interesse

Comeglians / La chiesa di S. Giorgio

La rupe, probabilmente fortificata già in epoca romana, sulla quale si trova la chiesa offre una bella vista sulla valle sottostante. All’interno è conservata un’ara funeraria risalente al I secolo d.C. sulla quale sono scolpite le figure dei ...

Comeglians / La chiesa di S. Nicolò

Meritevole di attenzione è la chiesetta di S. Nicolò, di origine medievale, con preziosi affreschi quattrocenteschi di recente restaurati, raffiguranti tra gli altri, gli Apostoli e il Cristo benedicente.

Comeglians / L’ospitalità alberghiera

La vocazione turistica di questa località è testimoniata dalla presenza, all’inizio del ’900, di ben cinque strutture alberghiere, che progressivamente sono state abbandonate in favore di una diversa concezione della ricettività. Infatti a ...

Povolaro / Il borgo e i tetti

A Povolaro (Comeglians) si può apprezzare un tipico borgo carnico, con abitazioni del XVII e XVIII secolo, la cui architettura si caratterizza soprattutto per i tetti, assai spioventi e ricoperti di scandole (particolari tavolette in legno) o ...

Ravascletto / La panoramica delle vette

Questa vecchia strada militare, adatta a essere percorsa anche in mountain bike, costituisce un anello di 35 km, in gran parte asfaltato, che con un tortuoso percorso collega Ravascletto a Tualis salendo sul versante meridionale del monte Crostis ...

Ravascletto / La ‘Vecja’

Passando per Ravascletto, a mezza Quaresima, non perdete il bellissimo rogo della Vecja: è un antico rito che saluta l’arrivo della primavera e vede coinvolti i giovani coscritti.

Zovello / ‘Las cidulas’

La sera del 28 giugno (vigilia della festa dei Ss. Pietro e Paolo), nella frazione in comune di Ravascletto si ripete ogni anno il lancio das cidulas (rotelle di legno infuocate) da parte dei coscritti del paese.

Cercivento / La ‘fàrie dal Checo’

Questa interessante fucina (farie, in friulano), le cui testimonianze risalgono al XV secolo, si trova a Cercivento di Sotto, lungo le sponde di una roggia che deriva dal torrente Bût. Recentemente ristrutturata e trasformata in piccolo museo, ...

Cercivento / Libreria con cucina

In plait è il nome di questo ambiente raccolto, dove pezzi di design si mescolano ad oggetti di antiquariato e dove gli ospiti pasteggiano fra libri che parlano di montagna. INFO: In plait tel. 0433 778412

Cercivento / La festa delle erbe di monte

Intorno a S. Giovanni (24 giugno) si tengono alcune giornate dedicate alle erbe ed alle tradizioni di questo periodo, come il mac di S. Zuan, mazzo di fiori benedetto e poi fatto essiccare.

Sutrio / Il borgo

Nel centro di questo bellissimo borgo carnico si conservano alcune delle abitazioni dei cramârs (venditori ambulanti), riconoscibili per le date e il marchio personale presenti nelle chiavi d’arco dei portali. La tipica architettura spontanea della ...

Sutrio / Le feste

Sui prati del monte Zoncolan, l’ultima domenica di luglio, si rievocano i lavori della fienagione preparando las medes, grandi e alti covoni di fieno profumato. A Sutrio, poi, la prima domenica di settembre il visitatore rimane incantato dalla ...

Paluzza / La torre Moscarda

Un po’ fuori dal paese, verso nord, in un luogo strategico sulla strada che portava verso il passo di Monte Croce Carnico, si trova questa antica torre, unica sopravvivenza di una struttura castellana ricordata per la prima volta nel 1264 e parte ...

Paluzza / La chiesa di S. Daniele

Posta sull’omonimo colle, questa chiesa del XVIII secolo custodisce affreschi di ascendenza tiepolesca e un antico organo, fabbricato nel 1760 da Giacomo Sellenati di Sutrio.

Paluzza / Il palio ‘das cjarògiules’

Cjarogiule e louge (slitta in legno) sono le protagoniste di questa gara che si svolge nel mese di agosto e vede le varie contrade proporre gustosi piatti tipici.

Treppo Carnico / La pinacoteca De Cillia

Nel 1975 l’artista e collezionista Enrico De Cillia (1910-1993) fece omaggio al proprio paese natale di una cinquantina di dipinti, in maggior parte di autori friulani del ’900, provenienti dalla sua raccolta. Da allora la pinacoteca, ospitata in ...

Paularo / La ‘Mozartina’

In casa Scala, edificata nel 1745, ha sede la raccolta del maestro Giovanni Canciani, in cui sono compresi strumenti musicali antichi e moderni, rari manoscritti, dipinti e oggetti d’epoca, in gran parte provenienti dall’area carnica. L’esposizione ...

Paularo / I palazzi nobiliari

Il centro cittadino è nobilitato da alcuni edifici signorili che offrono architetture d’indubbio pregio. In particolare, si segnala palazzo Calice, del 1591, il quale risalta in tutta l’area carnica per l’eleganza delle forme, conferitagli ...

Cuoriosità

‘Cidulas’ e ‘cidulârs’

Las cidulas, le rotelle di legno infuocate che si lanciano nei paesi di montagna, stanno conquistando significati nuovi, come simboli di una identità comunitaria da rifondare. Restano simboli d’onore e hanno funzione augurale. In passato, come ...

I ‘cjalçons’

Li chiamano cjalçons, cjalsons (con l’s sorda, mi raccomando), cjarsons, scjarsons, parola che ha la stessa base linguistica dell’italiano ‘calzone’, ma non sognatevi di chiedere dei ‘calzoni’, 'ché il senso dello humour dei carnici non è proprio ...

Attività e turismo

Paesaggi, storia, tradizioni, prelibatezze e attività ricreative per tutti

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