Un anello tra due nazioni

Tra i monti Corada e Sabotino, tra il Judrio e l’Isonzo si trova una terra che riassume e concentra i tratti più belli della più oleografica Toscana. Già il nome ‘i Colli’ (friulano i Cuei, sloveno Brda), inopinatamente divenuto ‘Collio’ a causa dei soliti mal istruiti, ne fa i colli per antonomasia, i colli per eccellenza. Il patrizio veneto Giorgio Gradenigo così succintamente li presentava nel ’500: «…Se piegate il volto poi un poco verso oriente, vi si fa innanzi il paese, che si chiama Colli, cioè un numero infinito di monticelli colti, che posti l’un dietro l’altro nelle lor cime pajono onde di mare che si muovono piacevolmente…». E su queste ‘onde di mare’ sorgono paesini e borgatelle e bianche chiesuole a farne un paesaggio dei più pittoreschi ed accattivanti. E, se non bastasse, i filari delle viti – ché l’area è a stretta vocazione viticola – disposti a girapoggio e cavalcapoggio, creano una geometricità sui fronti collinari che desta meraviglia e appagamento estetico. «Il bello fa sempre bene», ci disse l’anziano parroco di S. Martino uscendo dalla sua canonica appollaiata nel medievale omonimo villaggio e, non a caso, in uno dei punti più panoramici di questi colli. Accanto al vino, la frutta: «…ha li Colli, e specialmente quelli che sono chiamati i Coi, fertilissimi di frutti delicati…», scriveva nel 1567 Girolamo da Porcia. Ogni momento dell’anno è opportuno per una visita a questa contrada, ma è al tempo delle ciliege che i golosi frugivori troveranno più ampia soddisfazione. Non mancano punti e momenti di interesse: a Dobrovo la cantina più grande della Slovenia (fa vino molto buono, non roba da cantina ‘sociale’) accanto ad un castello-museo con enoteca fornitissima, a Gonjače una torre panoramica, a Medana le agostane ‘Giornate della poesia e del vino’ e a Cormons, la capitale, la cantina che produce il ‘Vino della pace’, internazionalmente noto, che andrebbe fatto trangugiare a tanti capi di Stato.

Luoghi di Interesse

Cormons / La chiesa della Subida

Collocata tra boschi di robinie, in posizione dominante su un’ansa della strada che conduce verso Medana e il Collio, questa piccola chiesa cinquecentesca fu costruita, secondo la tradizione, nel luogo in cui nel 1597 un contadino vide un ...

Cormons / L’enoteca

Un luogo, quasi un ‘tempio’, di presentazione e degustazione dei vini cormonesi prodotti dai soci della cooperativa che gestisce questa enoteca.

Cormons / Il bosco di Plessiva

Parco naturale ricreativo di 33 ettari, il bosco si estende con dolci declivi ricoperti di castagni, farnie e robinie ai piedi del monte Quarin. In tutte le stagioni, a piedi, in bici o a cavallo, è piacevole seguire il reticolo di strade bianche – ...

Cormons / Il castello sul monte Quarin

In posizione panoramica e dominante si trovano i ruderi (le mura e un torrione con uno spessore di ben 5 m) di questo castello medievale.

Cormons / La ‘fieste da viarte’

‘Festa di primavera’ con itinerari naturalistici, visite guidate al castello, musica, poesia e degustazione di vini e piatti tradizionali. La terza domenica di maggio, nella splendida cornice del monte Quarin.

Medana / Le giornate della poesia e del vino

A fine agosto, a Medana, paesino sloveno subito oltre il confine, scrittori da tutto il mondo leggono le loro poesie, accompagnati da arte, musica e cinema, gustando i vini locali.

Ruttars / Il castello e il borgo

Dal borgo fortificato di Ruttars (Dolegna) si gode uno splendido panorama sul Collio e sulla valle del fiume Judrio. Della struttura difensiva, importante in epoca patriarcale, restano la torre portaia quadrata di Montelongo e un tratto della ...

Gradno (Slovenia) / La chiesa di S. Giorgio

Con una breve passeggiata – o in macchina, percorrendo una stretta stradina – si può raggiungere la chiesa di Gradno, sul Collio sloveno, per osservare la Via Crucis dipinta durante la seconda guerra mondiale dal pittore Zoran Mušič e gli affreschi ...

Dobrovo (Slovenia) / I vini e le ciliegie

Quando andare a Dobrovo, nel Collio sloveno? Tutto l’anno. Si consiglia, nondimeno, l’epoca della fioritura dei ciliegi e quella della raccolta dei loro frutti: si possono acquistare direttamente in strada nei banchetti che tante famiglie ...

Šmartno (Slovenia) / Il borgo fortificato

Passeggiando per le strette vie del borgo, nel centro del Collio sloveno, si ha la sensazione di tornare nel medioevo. Un torrione di avvistamento dell’antica fortezza, riparo dalle incursioni turche e veneziane, funge oggi da campanile ...

Mossa / La chiesetta di S. Maria del Preval

Il santuario, sul confine sloveno, è un importante luogo d’incontri di natura religiosa, rivolti in particolare all’auspicata pace e fratellanza tra i popoli, cui è riservata una suggestiva festa la prima domenica di maggio. Dedicato da papa ...

Mossa / Il rio Toccai

Fra Mossa e Capriva ci si imbatte in un ruscello, il rio Toccai. L’intera zona, in verità, si chiama Tocàis. Sul toponimo hanno arzigogolato in tanti, soprattutto per trovarvi prova della friulanità del Tocai friulano. Tempo perso: il Tocai ...

Mossa / Villa Codelli

Il complesso della villa (fine XVI sec.), ora sede di un’azienda vinicola in cui d’estate si tengono piacevoli concerti, comprende, oltre alla residenza signorile, la chiesetta di S. Maria Assunta, dei rustici e un vasto parco. Il prospetto ...

Spessa / Il castello

L’aspetto attuale del castello di Spessa (Capriva) si deve al completo rifacimento d’inizio ’900, opera dell’architetto triestino Ruggero Berlam. L’intervento seguì i canoni del gusto eclettico, trasformandolo in palazzina-castellana, con torretta ...

Cuoriosità

La strada del vino e delle ciliegie

Da Cormons, in direzione Subida (maneggio e ristoro), dopo il bosco di Plessiva (parco protetto con possibilità di piacevoli passeggiate), si imbocca una delle strade più belle del Collio: segue l’andamento delle colline, tocca i laghetti della ...

La Ribolla

La Ribolla è uno stato d’animo, una storia, un’economia. È ritenuta ‘vitigno di frontiera’ in quanto la coltivazione è divisa tra Friuli e Slovenia, in realtà c’è grande continuità tra i terreni di qua e di là dal confine. La sua produzione è ...

L’albero di maggio

Le tradizioni primaverili utilizzavano spesso simboli vegetali. Dominava, su tutti, come emblema della ‘classe’ nuova dei coscritti, e della stessa comunità, l’albero estratto dal bosco, piantato nel centro del paese, ornato e fiorito. L’uso è ...

Attività e turismo

Paesaggi, storia, tradizioni, prelibatezze e attività ricreative per tutti

Famiglia

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Sport e Natura

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Cibo e Gusto

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Cultura e Tradizioni

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