I borghi

Il Carso

Carso significa ‘roccia, pietra’ e mai nome fu più rappresentativo del carattere di un’area. È un territorio privo d’acqua, dove il substrato fertile non supera una decina di centimetri, e la sua principale peculiarità è proprio quella di non avere una rete idrografica superficiale. Originariamente qui si insediarono popolazioni che praticavano l’agricoltura intensiva e il pascolo su terreni magri. Il paesaggio agrario presenta i tipici villaggi in pietra, circondati da campi delimitati da muri a secco, e ampie zone di landa carsica segnata da alberature sparse. Verso la fine dell’800 e gli inizi del ’900 si compì un’imponente opera di rimboschimento nell’area più prossima all’attuale confine con la Slovenia, volta anche a contrastare i fenomeni di erosione. Un’essenza importata all’epoca è il pino nero, estraneo all’ambiente carsico, connotato invece da carpino nero, orniello e roverella. I borghi carsici sono costruiti per resistere alla bora, il tipico vento freddo proveniente da nord-est che la leggenda immagina come una dolce ninfa che abita i boschi. Soffiava durante l’estate per portare refrigerio alle genti che lavoravano questa dura terra. Un giorno però arrivarono da lontano degli uomini bellicosi e uno di loro uccise il dio tanto amato da Bora. La ninfa, per vendetta, si mise a soffiare gelida e con violenza inaudita; da allora, ogni inverno, ci fa sentire la sua fredda collera. Questo severo territorio ha visto spesso, nel tempo, mutare i propri confini, con un forte condizionamento del sistema delle comunicazioni stradali. Oggi rimane una fitta rete di sentieri che si dipartono da ogni borgo e che narrano di complessi rapporti transnazionali, oggi finalmente di nuovo riallacciati. L’altipiano, facilmente raggiungibile dalla grande viabilità triestina, costituisce l’entroterra del capoluogo regionale.

Luoghi di Interesse

Monte Lanaro / La riserva naturale

Posta tra Monrupino e Sgonico, ha come proprio simbolo il capriolo che, con il gatto selvatico, caratterizza la landa carsica. Al suo interno si intervallano boscaglie, boschi di rovere, cerro e pino nero. Le doline, formazioni tipiche carsiche, ...

Sgonico / Il giardino carsico

Il giardino botanico Carsiana presenta circa 600 specie delle 1.600 presenti sul Carso, inserite negli ambienti più significativi di tale paesaggio, come la landa spazzata dalla bora con rocce affioranti, il bosco di carpino nero e frassino con il ...

Monrupino / La rocca e la ‘Casa carsica’

Dalla rocca di Monrupino si ammira un ampio panorama sul golfo di Trieste e sui villaggi della vicina Slovenia. Si possono visitare la chiesa della Beata Vergine e l’antichissima casa comunale e, in estate, la rocca fa da sfondo a manifestazioni ...

Borgo Grotta Gigante / La grotta

A Borgo Grotta Gigante (Sgonico) c’è la grotta turistica più grande del mondo, aperta al pubblico nel 1908. A una profondità di 120 m, tra stalattiti e stalagmiti, consente una visita di circa un’ora lungo un percorso articolato in scale e ...

Opicina / Il tram

Dal 1902 un ripido percorso collega il centro di Trieste (piazza Oberdan) con l’altipiano carsico: è il tram, cantato in una famosa aria locale, che supera un dislivello di circa 350 m. Dalle sue fermate si raggiungono suggestivi e panoramici ...

Opicina-Prosecco / La strada napoleonica

È una frequentatissima passeggiata di 5,5 km (1 h) che, partendo dal piazzale dell’Obelisco a Opicina (fermata della tramvia), conduce diritta fino a borgo San Nazario, nella periferia di Prosecco, tagliando a mezza costa i pendii meridionali del ...

Trebiciano, Padriciano, Basovizza / I borghi carsici

Sono nuclei urbani di piccole dimensioni in comune di Trieste, caratterizzati da una forte presenza della pietra. Se ci si solleva in punta di piedi e si volge lo sguardo oltre gli alti muri di cinta, si scopre una sequenza di ampi giardini. Lungo ...

Cuoriosità

Le doline

Scopri il Carso attraverso le doline è un opuscolo realizzato dalla Cooperativa ‘Curiosi di natura’, con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione centrale delle attività produttive. La pubblicazione propone una serie di ...

Le ‘osmizze’

Le ‘osmizze’ sono le ‘frasche’ dei triestini. Il nome viene dallo sloveno osem ‘otto’, dal numero di giorni un tempo consentiti per l’apertura dal Magistrato civico. Sono una istituzione, di quelle sorte dal basso, che l’italica burocrazia non è ...

Monrupino / Le nozze carsiche

La comunità slovena celebra la propria identità regalando ogni due anni una intera settimana di festa (l’ultima di agosto) a due giovani che si sposano. Repen/Rupingrande si veste d’Ottocento e l’intero paese fa da scenario alla rievocazione. ...

I prodotti carsolini

Nel medioevo Teràn era termine generico con cui si indicava il vino di produzione locale, quello della Terra, cioè di un determinato territorio: Terra di Venzone, Terra di Monfalcone ecc. Più tardi Teràn è passato a denominare il vino rossodenso di ...

La leggenda del Carso

Perché il Carso è una pietraia? Dopo la creazione del mondo a Dio avanzò un mucchio di macigni. Ordinò all’arcangelo Gabriele di raccoglierli, frantumarli, metterli in un sacco e buttarli in mare. Così fece Gabriele; ma mentre volava sull’altopiano ...

Repentabor

Un pastore che portava a pascolare il gregge sulla collina di Repentabor/Monrupino vide una bianca signora che gli chiese di costruire sul colle un edificio. Iniziò, poi preso dal dubbio demolì il muro, ma l’indomani trovò di nuovo il lavoro ...

La seconda guerra mondiale

Lungo il confine orientale la seconda guerra mondiale ha prodotto ferite terribili e indelebili: il regime fascista, l’occupazione tedesca e l’annessione della regione nell’Adriatisches Küstenland, la resistenza jugoslava hanno lasciato un’eco di ...

Attività e turismo

Paesaggi, storia, tradizioni, prelibatezze e attività ricreative per tutti

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