Verso Caporetto

Tra Italia e Slovenia

In questo territorio all’estremo est dell’Italia, ricchissimo di sorgenti e mulini, i corsi d’acqua hanno scavato una serie di valli che convergono a ventaglio verso il fiume Natisone. Un paesaggio ondulato di vallate e quinte boscose cosparse di prati e piccolissimi villaggi; sullo sfondo, la cima arrotondata inconfondibile del monte Matajur (1641 m) e, in Slovenia, del Monte Nero. Collocata nelle Prealpi Giulie, questa area costituisce per molti aspetti un mondo a sé (conosciuto come ‘Slavia friulana’ o Benecija), abitato da oltre 1300 anni da una popolazione che custodisce con dedizione la propria cultura. È un luogo di ‘avvicinamento’ al mondo slavo passato e contemporaneo, che ha impresso segni visibili sul territorio, anche grazie ad un’antica e forte autonomia (il popolo della Slavia aveva saputo creare, fin dall’antichità, un governo proprio, democratico e parlamentare). Queste tracce sono oggi riscontrabili nella lingua, nella cucina, nelle diverse storie e leggende, ma anche nella disseminazione delle piccole comunità nei numerosissimi nuclei abitati sparsi sui pendii. La valle principale lungo il Natisone porta ai centri sloveni (Caporetto, Tolmino) disposti lungo il fiume Isonzo. Il paesaggio, sui fianchi non molto ripidi delle dorsali, è stato fortemente segnato dai castagneti da frutto, coltivati un tempo su larga scala. I castagni più belli si osservano oggi nella piana di Planino (Tribil Inferiore), ma sono diffusi nell’intero territorio.

Luoghi di Interesse

Valli del Natisone / La gubana e gli ‘struki’

Troviamo testimonianza scritta di questi dolci tradizionali delle valli del Natisone già nel 1409. Attraverso i secoli hanno tramandato i modi con cui la gente cercava di rendere indimenticabile una festa, trasmettere i valori intimi di certe ...

San Giovanni d’Antro / La grotta-chiesa

In un ambiente di notevole interesse naturalistico si trova un luogo di culto estremamente suggestivo: la chiesa di S. Giovanni, posta parte sul fianco del monte e parte all’interno di una grotta alla quale si accede da una ripida scalinata. Fu ...

Rodda / Il ‘pust’

Nei dialetti sloveni del Friuli, il termine pust indica sia il tempo di carnevale che la sua personificazione in una maschera caratteristica. Nel pust di Rodda (Pulfero) la compagnia dei mascherati che passa di casa in casa, questuando, ha come ...

Montefosca / I ‘blumarji’

La compagnia dei giovani scapoli (i coscritti) entra in scena l’ultimo giorno di carnevale: in numero dispari, vestono di bianco e con fazzoletti multicolori, incrociano sul busto una fila di campanacci (la loro voce), sono armati di bastone, ...

Stupizza / L’abitato di Predrobac e il villaggio degli orsi

Poco prima di Stupizza (Pulfero), sulla destra orografica del fiume Natisone, si trovano i resti dell’antico villaggio di Predrobac utilizzato fino ai primi decenni del ’900 come dimora estiva di alcune famiglie che sfruttavano la caratteristica ...

Caporetto / I sentieri della Grande Guerra

Dall’Italia (passo di Solarie) oppure dalla Slovenia (Caporetto o Tolmino) è facilissimo raggiungere in auto o a piedi la dorsale del monte Kolovrat, dove correva il confine tra Italia e Impero austro-ungarico, e visitare il museo all’aperto di Na ...

Caporetto / Il museo della guerra

Questo museo, che nel 1993 ha ricevuto il premio del Consiglio d’Europa come migliore museo europeo, illustra gli avvenimenti della Grande Guerra sul fronte isontino, proponendo una dettagliata rappresentazione della dodicesima offensiva, passata ...

Caporetto / Il sacrario

Il sacrario, di grande valore storico, raccoglie le spoglie di oltre 7000 soldati italiani (i cui nomi sono incisi su lapidi di serpentino verde) e di quasi 1500 militi ignoti caduti durante la prima guerra mondiale. Costruito su progetto ...

Matajur / Le serate di poesia

Nelle valli del Natisone c’è un fervore poetico sconosciuto nel resto della regione: poeti e manifestazioni di poesia, sempre gremite e riuscite. Ad esempio ‘V nebu luna plava’, serata che conta almeno dieci anni, organizzata dal Circolo culturale ...

Cuoriosità

Kozolec

Questi singolari manufatti della civiltà contadina servivano ad essiccare foraggio, cereali e paglia e si possono ancora trovare nei campi e nei pressi dei paesi (Savogna, Grimacco e Drenchia). La forma più semplice, diffusa in diverse zone ...

La ‘krivopeta’, lo ‘škrat’

Molte grotte che si incontrano nelle valli del Torre e del Natisone sono abitate da esseri femminili notturni, da ‘donne selvagge’: sono le krivopete, crudeli e capaci di guidare la grandine, ma anche spose appassionate di uomini che abitino luoghi ...

La leggenda dell’assedio di Antro

Nella chiesa di S. Giovanni d’Antro è ambientata una delle leggende più radicate: quella della regina che lì si rifugiò fuggendo da Cividale. Qui resistette all’assedio degli Unni (degli Slavi, secondo versioni più recenti e colorate ormai di ...

I prodotti tradizionali: mela, pesca e ‘Cividin’

Le valli del Natisone sono un prezioso scrigno di biodiversità: numerose varietà autoctone di mele, pesche e uve hanno trovato qui un ambiente ideale. Oggi molte di esse sono minacciate di estinzione, come le pesche di Rodda, soleggiato paesino in ...

Attività e turismo

Paesaggi, storia, tradizioni, prelibatezze e attività ricreative per tutti

Famiglia

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Sport e Natura

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Cibo e Gusto

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Cultura e Tradizioni

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