Terre di risorgiva

La bassa pianura

La ‘Bassa’ è termine comune che definisce una precisa porzione del territorio friulano e l’espressione ‘è della Bassa’ indica inequivocabilmente una persona che vive nelle terre comprese tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, e tra la linea delle risorgive, identificata con la statale Napoleonica, e il mare. È un’area caratterizzata dall’abbondanza d’acqua, dai mulini e da terreni stagnanti che, nel passato, erano dei veri e propri acquitrini dove imperversava la malaria. Dagli anni ’30 è stata attuata una profonda modificazione del paesaggio attraverso una minuziosa azione di bonifica. Alcune di queste zone sono state poi investite da un processo di industrializzazione che offre esempi di città-fabbrica molto importanti. Come scrive Moreno Baccichet, «Torviscosa è il risultato di un ‘piano’ a scala territoriale, che ridisegnò un’area molto ampia della Bassa friulana. La creazione di una città, e di una società, agro-industriale modellò i luoghi, rendendo evidente anche nelle forme fisiche il rapporto che intercorreva tra i campi coltivati a canna fragile e la fabbrica di cellulosa. Gli edifici della ‘città’, alla stregua delle grandi aziende agricole, mostrano l’intento unitario e razionalista dell’impresa di Franco Marinotti. Questo singolare progetto territoriale, ora in parte deteriorato, presenta un valore storico e documentario di statura nazionale ». Il paesaggio agrario è molto diverso da quello dell’alta pianura ed è costituito prevalentemente da campi aperti con residui di antiche forme di colonizzazione agraria (campi chiusi a maglia stretta). Nell’area si trovano prevalentemente borghi originariamente compatti, con fronti pressoché continui lungo le strade e ben distanziati. Nel paesaggio pianeggiante si stagliano le torri campanarie, punto di riferimento attorno al quale si organizzano le case a corte: tipiche sono quelle fra Aiello e Saciletto. Al sistema dei borghi si contrappongono le strutture agricole complesse, legate all’istituzione della villa e della mezzadria: grandi rustici e aziende rurali isolate dalla forma regolare e che si ripetono a distanza fissa, presenti soprattutto nelle campagne interessate da riordini fondiari. Osservando attentamente l’altimetria dei luoghi, si nota che gli insediamenti sono situati su piccoli ma importanti crinali che difendono gli abitati dalle esondazioni. Di tutta altra natura è l’area pianeggiante al di là dell’Isonzo: il Monfalconese, terra di porti e traffici, ma anche terra severa di ricordi tragici e di paesaggi articolati.

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Ville e mulini

La bassa pianura

Lungo lo Stella

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Borghi antichi e moderni

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Da Medea a Monfalcone

La bassa pianura

Da Azzano X a Sesto al Reghena

Sotto la linea delle risorgive, individuabile nei centri di Cordenons-Pordenone-Porcia-Fontanafredda, la pianura pordenonese si articola in distese apparentemente pianeggianti e in un reticolo di acque composto da una serie di rii di grande ...

Tra il Noncello e il Livenza

Sacile, durante la dominazione della Serenissima, era un luogo di rilevanti traffici commerciali e, nel 1577, «il nobile Ragazzoni poteva annoverare tra i suoi beni, tra l’altro, anche otto edifici industriali sul fiume destinati a mulini, foli di ...

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