Da Azzano X a Sesto al Reghena

Al confine tra due regioni

Sotto la linea delle risorgive, individuabile nei centri di Cordenons-Pordenone-Porcia-Fontanafredda, la pianura pordenonese si articola in distese apparentemente pianeggianti e in un reticolo di acque composto da una serie di rii di grande interesse ambientale. Tra tutti spicca il Noncello che, a sud di Pordenone, ha un andamento libero ed è corredato da aree destinate all’esondazione, che si popolano di flora e avifauna eterogenee. Il fiume Livenza delinea il confine con il vicino Veneto ed è costellato da una serie di importanti ville che testimoniano lo stretto legame tra il territorio agricolo, l’acqua e la città di Venezia. Lungo il suo corso e quello del Sile si trovano, tra sorgenti e prati umidi, villa Luppis (Rivarotta), villa Panigai (a Panigai di Pravisdomini) e villa Varda (Brugnera). Sono tutte circondate da splendidi parchi che, grazie all’abbondanza di acque, ospitano una vegetazione rigogliosa e  rivelano, nella forma, l’epoca della loro costruzione. Territorio unico per la complessità dei suoi aspetti idrogeologici e per le sue caratteristiche ambientali, ha visto, nei secoli, il continuo intervento dell’uomo con lo sfruttamento industriale dell’acqua mediante mulini, segherie, opere di presa, opifici ecc.

Luoghi di Interesse

Azzano X / La chiesa di S. Pietro

La settecentesca chiesa parrocchiale conserva diverse opere di pregio: l’altare maggiore con statue dei SS. Pietro e Paolo, dei fratelli Giovanni e Giuseppe Mattiussi; una pala raffigurante S. Valentino in gloria con i SS. Sisto papa e Sebastiano, ...

Azzano X / La fiera della musica

A fine giugno/inizio luglio, concerti di star nazionali e internazionali, mostra-mercato del disco in vinile, concorso per gruppi emergenti, mercatino etnico e stand enogastronomici.

Panigai / Villa Panigai-Ovio

Immersa in un parco secolare in riva al fiume Sile, in comune di Pravisdomini, la villa (XVIII sec.), ben conservata, presenta ancora arredi originali, decorazioni floreali e scene di sapore orientale.

Chions / La ‘Torrate’

Dell’antico castello degli Sbrojavacca (XI-XII sec.), che presidiava la strada tra San Vito e Motta di Livenza, rimane la torre d’avvistamento in località ‘Torrate’.

Chions / Il ‘Boscat’ e il ‘Parco delle fonti’

Residui della grande selva planiziale che anticamente ricopriva il territorio tra Livenza e Tagliamento, i 7 ettari del Boscat di Torrate si trovano nella fascia delle risorgive della bassa pianura pordenonese, con polle, corsi d’acqua superficiali ...

San Vito al Tagliamento / Il borgo

Questo bellissimo e ben conservato borgo medievale aveva due cerchie di mura, un fossato e due porte ’accesso: la torre ‘della Scaramuccia’ o ‘di S. Nicolò’ e la ‘Raimonda’; nel XVI secolo si aggiunse la ‘Grimana’. La storia di San Vito è legata al ...

San Vito al Tagliamento / ‘Palinsesti’

Rassegna d’arte contemporanea con opere e installazioni di artisti italiani e internazionali. Da settembre a  novembre, in contesti settecenteschi ed edifici di archeologia industriale.

Cordovado / Il borgo e il castello

Del castello di Cordovado, costruito nell’XI-XII secolo dai vescovi di Concordia lungo un’importante strada che portava verso le Alpi, oggi è visibile l’ambito esterno, formato dal fossato, dai ponti, dalle mura e da due torri-porte. Per le sue ...

Cordovado / Il santuario della Madonna

Tra i più interessanti esempi del barocco in Friuli, l’edificio ha pianta ottagonale e all’interno ospita importanti espressioni artistiche, tra le quali un soffitto ligneo sfarzosamente intagliato e dorato, e otto ovali dipinti da Antonio Carneo. ...

Stalis / I mulini

Raro esempio di borgo rurale dedicato all’arte molitoria, assai diffusa nelle terre al confine tra Veneto e Friuli, il complesso dei mulini di Stalis (Gruaro) trae origine dalla ricchezza in quest’area di acque correnti da sfruttare per la ...

Cordovado / Il Parco letterario ‘Ippolito Nievo’

Ideato dallo scrittore Stanislao Nievo, il parco dedicato all’autore de Le confessioni di un Italiano si sviluppa tra Cordovado (nei prati della Madonna, in casa Provedoni, nel castello e nel vecchio duomo), Sesto al Reghena (la fontana di ...

Sesto al Reghena / L’abbazia di S. Maria in Sylvis

Dei molti edifici che formavano l’esteso complesso medievale – fondato nel 762 per volontà di alcuni nobili longobardi, e ingranditosi grazie alle donazioni di Carlo Magno e dei suoi successori – sono sopravvissuti il torrione d’ingresso (X sec.), ...

Cuoriosità

Le paludi di Barco

Il Sile attraversa la pianura dando vita alle paludi di Barco (Pravisdomini) che, anche se oggi quasi del tutto bonificate, sono uno dei paesaggi fluviali tra i meglio conservati del Friuli. Le aree umide degli alvei fluviali e i corridoi ecologici ...

Le oche di Morsano

Non sarà un caso se Germano Pontoni, il dean dei cuochi friulani, ha dedicato due ponderosi libri (1991 e 2003) all’oca. Erbivoro stretto, per ingrassare il pennuto col mais bisogna ‘imbocconarlo’ di brutto. Ne va della sua salute che sia erbivoro ...

Le leggende di fondazione dei santuari

Il santuario di Madonna di Rosa, presso San Vito al Tagliamento, sorse a metà ’600. Le leggende sulla sua origine nella sostanza concordano: sul muro di un’abitazione, dove molto si bestemmiava e poco ci si curava di Dio, c’era un’immagine dipinta ...

Attività e turismo

Paesaggi, storia, tradizioni, prelibatezze e attività ricreative per tutti

Famiglia

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Sport e Natura

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Cibo e Gusto

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Cultura e Tradizioni

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