Tra montagna e pianura

Intorno al San Simeone
Fin dall’epoca preistorica questa zona era uno dei punti di passaggio più importanti della strada che dall’Adriatico si dirigeva verso i valichi alpini. La pianura dove poi sono sorti gran parte degli insediamenti urbani una volta era dominata dalle esondazioni del fiume Tagliamento, e il percorso più sicuro e obbligato era quello che passava per l’odierno centro storico di Gemona, sul conoide ai piedi dei monti Glemina e Chiampon, per poi proseguire verso l’alto Friuli. I primi insediamenti celtici appaiono individuabili attorno al 500 a.C. nella borgata che oggi ha il nome di Godo, dove è ancora presente la fontana di Silans. I numerosi reperti archeologici rinvenuti confermano inoltre che in epoca romana la via Julia Augusta attraversava queste zone e, nel 611 d.C., Gemona viene citata come «castello inespugnabile» nell’Historia Langobardorum di Paolo Diacono. Il territorio del Gemonese, alle pendici delle Prealpi Giulie, comprende oltre a Gemona i comuni di Artegna, Bordano, Buja, Montenars, Osoppo, Trasaghis e Venzone. Quest’ultimo, nel 1965, è stato dichiarato monumento nazionale per l’eccezionale valore storico e architettonico del centro antico fortificato, protetto da una cinta muraria circondata dal un profondo fossato. Dopo il sisma del 1976, che ebbe qui il suo epicentro, questi territori sono diventati anche il simbolo della rapida ricostruzione del Friuli. Lo snodo tra montagna e colline moreniche, da un lato, è segnato dal fiume Tagliamento e dalla strada statale Pontebbana, dall’altro, dalla Valle del lago con il Lago dei tre Comuni, visibile dall’autostrada, e i tre centri di Cavazzo, Trasaghis e Bordano (noto per la ‘Casa delle farfalle’). Il territorio comprende aree geograficamente molto diverse: dalla pianura delle borgate di Campo Lessi, Taboga e Campagnola alle colline di Ospedaletto e Stalis, alle zone temperate del lago (dove si pratica la vela) e ai prati sulle selle sopra Ospedaletto e Gemona. Spicca, isolato sulla pianura, il colle di Osoppo, sul quale sono visitabili le fortificazioni di più epoche e dove è stato realizzato un interessante progetto  di recupero per la conversione a parco. Ai piedi di Artegna si trova una particolare area umida mentre il paese è dominato dal Colle di San Martino, sotto il monte Cuarnan. Il colle, dal quale si può ammirare il Tagliamento, ha conservato alcune tipologie dell’insediamento originario, quali il castello e la chiesa di S. Martino.

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