Cividale

Dai longobardi al medioevo

Complessità e ricchezza sono i termini che meglio descrivono questi territori, in particolare quello di Cividale, uno dei più noti centri storici della regione, sia perché situato in una posizione di ‘transizione’ fra ambienti geografici differenti (tra pianura e collina, allo sbocco delle valli del Natisone), sia per lo spessore storico di questa terra meravigliosa.

Luoghi di Interesse

Cividale / Il tempietto longobardo

Monumento di fondamentale importanza per l’arte europea, fu edificato intorno al 760 e strutturato in un’aula centrale con un presbiterio a tre absidi. Nel corso dei secoli il piccolo edificio subì notevoli interventi e manomissioni, venendo tra ...

Cividale / Il museo archeologico nazionale

Collocato nel palazzo dei Provveditori Veneti, il cui progetto fu elaborato da Palladio, questo museo ospita un’eccezionale raccolta di reperti. Presenta, infatti, interessanti oggetti d’epoca romana, seguiti da capolavori dell’oreficeria (fibule, ...

Cividale / Il duomo e il museo cristiano

Il duomo di Cividale, la cui facciata risale al XV secolo e l’interno al ’700, conserva opere di enorme importanza, tra cui la pala di Pellegrino II, capolavoro dell’oreficeria del XII secolo, e dipinti di Pomponio Amalteo, Palma il Giovane e ...

Cividale / L’ipogeo celtico

Il cosiddetto ‘ipogeo celtico’ è un piccolo e misterioso vano sotterraneo, scavato nella roccia sulla sponda del Natisone, al quale si accede attraverso una ripida scala. Si sviluppa in una serie di cuniculi, posti su differenti livelli, nei quali ...

Cividale / Il ponte del diavolo

Due ardite campate e un pilastro poggiante su un masso naturale collegano le due sponde del Natisone. Il ponte deve il suo nome ad una leggenda popolare, che lo vuole edificato dal diavolo in una sola notte, in cambio dell’anima di chi per primo lo ...

Cividale / Il Mittelfest

Combinare una vacanza a Cividale è bene, se durante il Mittelfest è meglio. Festival di prosa musica, danza, poesia, arti visive, marionette e cinema della Mitteleuropa e non solo. Punto d’incontro fra culture e popoli, senza barriere tra i generi ...

Rualis / La chiesa di S. Giorgio in Vado

Vado è il friulano vât ‘guado’, ovviamente sul pittoresco fiume Natisone. La chiesetta di Rualis (Cividale) è uno scrigno d’arte che ha sfidato i secoli con brani pittorici, a partire dal ’300, di grande interesse stilistico ed iconografico. Fra ...

Cividale / Bosco Romagno

Il bosco, in realtà una specie di parco ‘fuori porta’ per i cividalesi, non ha nulla che fare con la Romagna, né con gli antichi romani, men che meno con quelli moderni. Piuttosto con i longobardi, che qui avevano una arimànnia, cioè una ‘terra ...

Cuoriosità

Il ‘truc di Cividât’

Il nome di questo gioco pasquale è onomatopeico perché le uova sode (o ‘dure’) che scendono per il pendio di sabbia lisciata fanno truc truc quando s’incontrano nella vallecola in basso sotto gli occhi di bambini divertiti, genitori che tifano e ...

Cividale / Il palio di S. Donato

Il 21 agosto, ‘un’intera città palcoscenico di un’epoca’: per la festa del patrono, si tengono il palio medievale tra i cinque borghi e le solenni celebrazioni liturgiche.

Cividale / Il ‘baule del diavolo’

La quarta domenica del mese, sullo splendido sfondo del duomo, si tiene un mercatino dell’usato, a cura della Pro loco di Cividale, per espositori privati, grandi e piccini.

Prestento / La festa dei fiori di carta

Nel 1895 il prete di Prestento (Torreano) venne aggredito da un suo parrocchiano. Lo perdonò e, per l’occasione, istituì la ‘Festa del perdono’: da allora, ogni terza domenica di settembre la statua della Madonna attraversa le vie del paese ...

Bosco Romagno / La leggenda

Il 31 dicembre di ogni anno, a mezzanotte, nel cuore del Bosco Romagno si sentono correre i cavalli di una carrozza, incitati dal cocchiere. È quella di un nobile signore che, verso la metà del 1800, proprio nella notte dell’ultimo dell’anno, finì ...

La ‘scjarnete’

La scjarnete era una tradizione di maggio. Nelle notti del sabato, le compagnie dei giovani raccoglievano nei prati fiori, erbe e fronde e con quelle ornavano le case delle ragazze del paese, segnalando i caratteri di ciascuna – onorandole o ...

Attività e turismo

Paesaggi, storia, tradizioni, prelibatezze e attività ricreative per tutti

Famiglia

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Sport e Natura

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Cibo e Gusto

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Cultura e Tradizioni

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