Malghe e pascoli a due passi dall’Austria

Sauris

Prati e boschi a perdita d’occhio, tra malghe e pascoli: la zona di Sauris si presenta così. Tra i mille e i 1400 metri di altitudine, è una vera e propria “conca” alpina, una piccola perla fondata da coloni giunti dall’Austria e che ancora mantiene in molti aspetti usi e costumi delle origini, a cominciare dal nome Zahre. A Sauris inoltre si parla il saurano, molto simile al germanico e in molti casi si seguono le tradizioni religiose di lingua tedesca come la venerazione di alcuni santi della terra di origine dei suoi primi abitanti.

Quel che è certo è che Sauris, che si divide nelle frazioni di Sauris di Sotto, Sauris di Sopra e Lateis, con le località di La Maina e Velt, è il comune più alto della regione, che con meno di 500 abitanti è capace di conquistarsi, in ogni stagione dell’anno, migliaia di turisti e visitatori. Merito del suo paesaggio inimitabile, della sensazione unica di trovarsi di colpo in un altro tempo e in un altro mondo, delle sue architetture essenziali e dei tesori paesaggistici, primo fra tutti il lago che fa da specchio all’intera valle. E senza dimenticare, naturalmente, le prelibatezze tipiche: il celebre prosciutto, così come i formaggi, da assaggiare e gustare nelle numerose malghe disseminate tra i prati e le vette.

Un lago su misura per lo sport

Sauris di SopraSe c’è un’immagine che rimane negli occhi, dopo aver visitato la zona di Sauris, non può essere che quella del lago. Un piccolo specchio d’acqua artificiale conficcato dentro la cornice delle montagne, sul quale turisti e visitatori possono praticare la pesca o divertirsi con canoa o windsurf, per esempio. Naturalmente la zona si presta per lunghe e riposanti passeggiate, grazie anche ai numerosi sentieri tra i boschi che ne fanno una meta ambitissima per chi dalla montagna desidera soprattutto pace e tranquillità.

Tra le bellezze architettoniche del territorio, da segnalare anche, a Sauris di Sopra, la chiesa di San Lorenzo, con il suo campanile con un’alta cuspide ricoperta di scandole, e all’interno un altare del Cinquecento opera di Michael Parth; il santuario di Sauris di Sotto ospita invece un altare a sportelli di legno intagliato, dorato e dipinto da Michael Parth da Brunico nel 1524.

Da visitare anche il Centro Etnografico ‘S Haus van der Zahre a Sauris di Sopra, che ha sede in un edificio rurale in pietra e legno. Il centro espone strumenti di lavoro e manufatti provenienti dalle famiglie del luogo, che documentano le caratteristiche culturali proprio della comunità di origini tedesche di Sauris-Zahre.

PROSCIUTTO DI SAURIS

Si produce esclusivamente nel territorio di Sauris, a due passi dal confine con l’Austria. La tecnica di lavorazione è decisamente particolare e si tramanda ormai da secoli nella zona. Il prosciutto di Sauris, infatti, subisce una lieve affumicatura per combustione di legno di faggio, che gli regala un sapore inimitabile.

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